Fast fashion e denim: il nemico è low cost

Magliette, maglioni, jeans, giacche, insomma tutti quegli abiti che acquistiamo a poco prezzo e indossiamo anche solo per una stagione. Contribuendo ad una filiera sporca e terribilmente inquinante. Per evitare di contribuire ad incentivare questa moda killer, sono diverse le strade che puoi percorrere. Un acquisto più etico e consapevole, infatti è possibile. Anche in una prospettiva più economica. Innanzitutto oggi sono diverse le catene, anche grandi, che ti consentono di riportare gli abiti usati in cambio di un buono o di uno sconto sull’acquisto successivo, recuperando tessuti vecchi per creare nuovi capi senza la necessità di utilizzare ulteriore materia prima.

Questa notizia l’ ho recuperata da un profilo di Instagram che seguo. Sotto il link.

Ps: aiutatemi a diffondere questo messaggio, perché dobbiamo essere più responsabili su tutto, soprattutto sui nostri acquisti, se vogliamo salvare il nostro pianeta!!!

Grazie.

www.instagram.com/p/B0gN3sFIc3_/

12 pensieri su “Fast fashion e denim: il nemico è low cost

    • La stessa domanda me la sono fatta anch’io. Di solito quelle aziende che prendono provvedimenti lo pubblicizzano (altro modo per acquistare clienti), questo è uno dei metodi più veloci, oppure se vuoi prenderti più tempo bisognerebbe fare ricerche più approfondite nel web o anche andare sui siti di organizzazioni come WWF e altri simili.

      Piace a 2 people

      • Se devo dirti la verità io non ho mai amato Report, perché è sempre stato tendenzioso come programma.
        Le notizie in base all’angolazione dalle quali le guardi , possono essere interpretate in diversi modi. La trasmissione Report per attirare più audience ha sempre dato notizie catastrofiche, ha sempre guardando la parte marcia della notizia sfruttando il malcontento generale.
        Nel caso specifico invece, conosco personalmente alcuni proprietari di aziende, produttrici di abiti in Taiwan, il cui obiettivo è certamente guadagnare, ma in modo corretto, cioè senza sfruttare gli abitanti del luogo, dando tutte le garanzie possibili, salario equo e con i dovuti giorni di riposo. Non si può sempre fare tutta l’erba di un fascio, perché io sono sicura che al mondo non esiste solo gente ST….ZA. Io sono convinta che in tutte le situazioni ci sia del buono e del marcio e non bisogna sempre sottolineare la parte negativa tralasciando invece tutto il resto, perché alla fine ci si assuefa a tutto e poi non si ha più la voglia di lottare e fare del bene.

        Piace a 2 people

  1. Cara Ciliegina,

    Il “vecchio” che ti commenta non ha mai apprezzato l’usa e getta… così di moda ma ora oggetto finalmente di critica.
    Quand’ero veramente molto giovane, e forse la guerra era appena finita o stava finendo, i vestiti venivano riciclati da un fratello all’altro, oppure venivano “smontati” e la saggia mano di un sarto li “rimontava” rivoltati e diventavano come nuovi.
    Un po’ di anni dopo, quando mio padre decise di acquistare un’auto, decise anche di usarla per molto tempo facendola riparare ogni volta che era necessario… coll’intenzione di farla durare, non per cambiarla tutti gli anni.
    Mi fermo… ciao… come stai?
    Quarc

    Piace a 2 people

    • Alcuni sono i brands che hanno aderito, tra questi Zara (anche se…), Intimissimi e altri che non conosco bene.
      Invece Prada, Armani stanno cercando di avere una filiera più ecosostenibile. Comunque c’è ancora tanto da fare… purtroppo.

      Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...